giovedì 25 settembre 2014

Tempo di riorganizzazione

Bene. Vi ho lasciati scrivendo che ciò che adesso conta maggiormente è quello che sono ora e quello che scriverò da ora in poi. Beh, quello che sono ora mi sta comunicando che è arrivato il momento di dare una svolta alla struttura del blog, e quello che scriverò da ora in poi saranno post dedicati principalmente alla mia visione del Gong Fu, e delle arti marziali in generale. Ho deciso questo perché credo che le mie conoscenze in questo settore abbiano raggiunto un buon livello, tale da poter iniziare a condividere tali conoscenze con gli interessati e curiosi, in quanto oggi c'è molta disinformazione e, ahimè, ignoranza sul reale significato delle arti marziali tradizionali, soprattutto quelle orientali. Molti pensano, infatti, che queste siano solo brutali sport da combattimento, o peggio, inutili dimostrazioni di movimenti senza senso e senza alcuna utilità in una situazione di aggressione reale. Appurato, quindi,  che la faccenda è un tantino da approfondire, io cercherò di trasmettere il più possibile la mia esperienza, in continua evoluzione e sotto attenta critica, in modo da portare un po' più di luce in questo mondo strano, abitato da gente che urla e smanaccia al vento.
L'amore per l'arte che pratico da sempre è un tipo di amore che oggi è molto raro da trovare, ovvero quello che ti ricambia tanto quanto gli si dedica, in maniera totalmente DISINTERESSATA. E dato che questo amore mi ha salvato spesso, troppo spesso dal baratro, credo sia giunto il momento di ricambiarlo, donando alla "mia Arte" il suo giusto posto nel mondo che sta al di là di questo mio mondo, il luogo natale dove tutto ebbe inizio....Per troppo tempo ho dato adito, anche egoisticamente, alle mie elucubrazioni mentali, rendendole il principale leitmotiv del blog. Ora è arrivato il momento di rendermi un po' più "professionale" (che brutta parola!), e dare a ciò che rappresenta la mia vita la sua meritata promozione in serie A.
"E i suoi lunghi, prolissi, noiosi post sulle sue sfighe e delusioni, che fine faranno adesso?" vi chiederete! "Saremo finalmente liberi dal deprimerci nel leggerli!" esclamerete! Spiacenti di deludervi, ma continuerò a pubblicare le mie autoanalisi freudiane su una pagina appositamente creata per queste, etichettata "Diario".
In questo caso, chi sarà interessato alla mia incessante lotta per far pace con la vita, potrà clikkare sull'etichetta su menzionata, accedere alla pagina e voilà! Psicoanalisi immuno-depressiva (non so neanche se ha un significato questo insieme di parole, ma mi piaceva il suono che fanno accostate insieme) a portata di clik! Altrimenti potrete benissimo continuare a navigare tra i contenuti principali del mio blog, attinenti all'esotico mondo delle arti marziali.....Ah, già che ci sono, una piccola lezione in anticipo. Per arti marziali non si devono intendere solo quelle orientali, in quanto non è che gli orientali erano guerrafondai, e tutti gli altri erano figli dei fiori....Ci siamo capiti. Le arti marziali, quindi, sono nate in tutte quelle aree del mondo dove era venuta a crearsi l'esigenza di difendersi e difendere i propri possedimenti, in primissima istanza. Dopo è venuta l'arte bellica, ma questa storia la riservo per qualche post a venire.
Have a good day.

mercoledì 24 settembre 2014

Il ritorno del figliol prodigo...


Ebbene si. Nella famosa parabola il figliol prodigo torna dal padre, con tutto lo stupore e la gioia di quest'ultimo; allo stesso modo io ritorno al blog e a voi lettori, anche se non so se con più vostro stupore o vostra gioia...
Così come nella parabola il figlio, ad un certo punto della sua vita, pretende parte dell'eredità del padre quando costui è ancora in vita, io ho preso una parte della nascente attenzione che avevate iniziato a riporre nel mio blog, senza più ricambiarla.
A differenza del figliol prodigo, che poi ha sperperato tutta la fortuna che aveva acquisito, io ho presto messo da parte la soddisfazione derivante dalla vostra attenzione, per dedicarmi alla risoluzione di alcune problematiche esistenziali che si sono abbattute nella mia vita e mi hanno allontanato dalla cura del blog.
Dopo aver vissuto questo travaglio interiore, così come è successo al figliol prodigo dopo aver riconosciuto ed ammesso i suoi sbagli, sono tornato alla mia origine, ovvero quello per cui mi avete conosciuto, quello grazie al quale, in un certo senso, sono venuto al mondo, il mondo delle vostre coscienze: il blog, per l'appunto. Ora, non so se tornerò ad essere figliol prodigo nel prossimo futuro, ma certamente posso affermare che il recente passato ha reso il mio attuale presente una realtà un po' più serena e gratificante da vivere, dunque, per me più propensa per tornare a raccontare riflessioni ed esperienze che vivo qui al Retreat Center.
Vorrei scusarmi per il mio allontanamento, con coloro che mi hanno amato, e per il mio ritorno, con coloro che mi hanno odiato.

L'ultimo post che ho pubblicato era intitolato "Cibo e consapevolezza". In quanto a cibo, ho dato parecchi grattacapi alla mia dieta. Per quanto riguarda la mia consapevolezza attuale, beh, questa starà a voi giudicarla.
Riassumendo molto brevemente il contenuto di tutti i post che avrei dovuto pubblicare riguardo le mie vicissitudini alimentari, posso affermare con fierezza che sono stato onnivoro, poi vegetariano, vegano, e nuovamente onnivoro!
Per quanto riguarda "il mio sistema operativo mentale", invece, sono stato tutto e il contrario di tutto. Mi sono arrabbiato, e sono stato sereno, ho pianto e sorriso, ho odiato ed amato. Ho riscoperto tutti questi sentimenti ed emozioni sotto una nuova veste, una veste più sottile di quelle precedenti, quasi imperscrutabile. Ne ho scoperto degli aspetti più celati, più profondi, meno visibili, aspetti altrimenti impercettibili se non fossero stati resi manifesti da eventi pregni di significato ed intensità.
Mi dispiace per i più curiosi, ma non starò adesso a riportare tutte le esperienze che mi hanno scombussolato e fatto maturare rispetto a prima. Non sento la necessità di descrivere tali esperienze, in quanto l'aver nuotato con grande fatica in quel lago di fango per un anno intero mi è bastato, e non intendo riportare a galla tutte le emozioni dolorose che ho lasciato affondare in quel acquitrino melmoso. Ciò che importa è quello che sono adesso, e quindi ciò che scriverò da ora in poi, salvo altre intemperie mentali ed emotive...


domenica 24 novembre 2013

Cibo e Consapevolezza


Ci siamo quasi, il primo semestre (o meglio trimestre) è agli sgoccioli ormai. Esami, ma anche vacanze, in arrivo. Il mio ultimo post, invece, è datato Domenica 6 ottobre. "Come mai è trascorso tutto questo tempo dal suo ultimo post?", vi starete chiedendo. "Cosa gli è capitato? Non sarà mica caduto dai tronchi!!!", vi sarete chiesti (potreste anche non esservi chiesti nulla, non importa...Io, nel frattempo, sono sopravvissuto, e questo mi basta e avanza!). Alla fine del mio ultimo post ho scritto che saremo stati a vedere cosa mi avrebbe tenuto in serbo l'autunno.
Ebbene, ciò che è accaduto è stato qualcosa che non avrei nemmeno lontanamente immaginato. Ci sono state difficoltà, grandi difficoltà. "Negli allenamenti?" penserete. No. "Allora nell'integrazione col nuovo gruppo?". No. "Nello svolgere le attività quotidiane di buon fattore o di studioso di lingue esotiche?" Niente di tutto questo. I problemi sono giunti dall'alimentazione. Quello che ho vissuto da ottobre sino ad ora è stata una delle prove più inaspettate e dure della mia vita. Il cibo mi si è messo contro! Non si è trattato di antipatia del cibo nei miei confronti, ma di vero e proprio odio! A questo punto non posso far altro che pensare di essere stato un grande peccatore di gola in qualche vita passata, e che ora io abbia dovuto scontare questo peso sul mio karma...
Alla fine di Settembre ci sono stati dei "test d'ingresso", se così li posso definire. Avrei dovuto pubblicare un articolo nel quale descrivevo il loro scopo ed il loro esito. Ciò non è accaduto, però, in quanto il momento in cui ho iniziato a scrivere è stato anche il momento in cui tutti i miei problemi con l'alimentazione sono iniziati. Al YMAA Retreat Center le scorte alimentari non mancano. Ci sono tutte le varietà di cibo. In effetti, oltre ad un'accademia di arti marziali, questo luogo sembra essere un mini-market!!! Ci sono verdure ed ortaggi (biologici, di nostra produzione!!!), riso, quinoa, pasta, legumi, tofu, frutta, ma anche.....tanta, tanta carne. E questa carne la si cucina quasi tutti i giorni. E io, per due mesi, non ho fatto altro che mangiarla a pranzo e a cena. Inutile che mi dilungo nei dettagli. Potete immaginare quello che è successo. Fegato e milza hanno cominciato ad implorare aiuto mandandomi in panne tutto l'apparato digestivo. Nella medicina tradizionale cinese è appurato che, nel momento in cui il fegato è sofferente a causa di un eccesso di Qi (energia vitale o bio-elettricità), causato ad esempio, come nel mio caso, da un consumo eccessivo di cadaveri animali, il canale energetico, o meridiano, relativo a questo organo, si infiamma (i meridiani sono come dei fiumi in cui scorre il Qi, che come il sangue, nutre gli organi vitali e regola le funzioni organiche del corpo). Bene. I miei meridiani del fegato e della cistifellea (nella medicina cinese, gli organi sono associati in sistemi di due organi: polmoni e intestino crasso, milza e stomaco, cuore ed intestino tenue, reni e vescica urinaria, fegato e cistifellea, per l'appunto) mi si sono infiammati, e dato che questi si diramano dai piedi fino alla testa, è proprio in quest'ultima che l'infiammazione ha messo in scena il suo spettacolo. Da un punto di vista fisico, il mal di testa è diventato il mio "cronico" compagno di avventure. Da un punto di vista mentale, stanchezza, frustrazione e rabbia, sono diventate le mie compagne di giochi. La concentrazione è scesa a livelli spaventosi, e la pesantezza muscolare ha avvolto il mio corpo, costringendomi come fosse un boa. Non parliamo, poi, di tutte le problematiche digestive ed intestinali che mi hanno perseguitato. Non ne parlerò, infatti.
I problemi derivanti dalla carne, poi, non sono finiti, in quanto, sempre nella medicina cinese, è appurato che un consumo eccessivo di carcasse animali scatena una tempesta che va a devastare il metabolismo dei carboidrati, soprattutto quello degli zuccheri. Vale anche il contrario. Per farla breve, un consumo eccessivo di carne provoca un aumento vertiginoso di proteine nel corpo, fino a rendere necessaria l'assimilazione di una eguale quantità di zuccheri per ripristinare il bilanciamento tra i due macro-nutrienti. Questo provoca un alterato desiderio e consumo di cibi dolci. Gli zuccheri raffinati presenti in questi ultimi, accumulandosi nel flusso sanguigno, inducono un maggior desiderio per le carni animali. Alla fine si va ad instaurare un circolo vizioso molto pericoloso. In effetti, dopo che ho iniziato ad accusare i mal di testa e i mal di pancia, ho perso il controllo sulla quantità di cibo ingerito. Ho avuto costantemente fame, e non sono stato in grado di controllare le porzioni di cibo fagocitate. Sono stato in grado di mangiare riso e dolci in quantità smodate, senza averne realmente necessità. Nonostante avessi lo stomaco strapieno, ho avuto l'ossessione per gelati e torte!!! Non avrei mai immaginato di poter mangiarne in quantità industriale!!! A livello di composizione fisica non ho accumulato grasso, in quanto allenandomi otto ore al giorno riesco a bruciare quest'ultimo molto facilmente. A livello organico, però, il malessere fisico è stato indicibile, e a livello mentale, è stato devastante. Ho rasentato i confini della depressione. Il cibo è diventato il mio peggior nemico, ma allo stesso tempo, ne ho avuto bisogno, per colmare lo stress psicologico e il male fisico che mi sono auto-inflitto.
Ad un certo punto, ho avuto davvero paura, in quanto ho cominciato ad accusare fitte al fegato, intestino e milza, ad avere giramenti di testa, oltre che dolore, per non parlare della debolezza fisica e mentale.
Questa tempesta che si è abbattuta sul mio corpo è durata quasi due mesi. Due mesi in cui non sono riuscito ad allenarmi al massimo delle mie capacità fisiche, a studiare in maniera proficua, e a scrivere articoli sul blog, per l'appunto.
Adesso sto cercando di cambiare il mio regime alimentare, cercando di ridurre notevolmente il consumo della carne e dei dolci, concentrandomi maggiormente su una dieta a base di carboidrati e proteine vegetali. Ci sono dei miglioramenti: il mal di testa inizia a salutarmi, così come il senso di pesantezza, fisica e mentale. L'intestino riprende a sorridermi ogni tanto. Spero che a breve lo facciano anche il fegato e la milza.


Alla fine di questa odissea, che spero conclusa, ho imparato un insegnamento molto importante e profondo. Molto spesso, a volte troppo, non ci si rende conto che, anche se si detesta la violenza sulle persone e gli animali, si commette violenza contro se stessi, senza rendersene conto. Questo, per quel po' che ho capito dalla mia dolorosa esperienza, è un problema dovuto ad una eccessiva attenzione al mondo esteriore, quello che si sperimenta attraverso i cinque sensi fisici. Così facendo si pensa che la vita sia solo un concentrarsi sulle proprie attività quotidiane, i propri successi o fallimenti. Si attribuisce grande importanza a questi aspetti, tralasciando, invece, quelli ritenuti banali e scontati. Questi ultimi, in realtà, sono gli aspetti più sacri del vivere. Facendo riferimento alla mia esperienza, uno di questi aspetti è senza dubbio una corretta e attenta alimentazione. Nel tempo, le esperienze accumulate vivendo in modo artificioso vanno a dare forma ad un ombra di Se stessi. Io artificiale, lo definirei. Questo interferisce con l'acquisizione di un elemento chiave per poter vivere realmente e senza artifici: la Consapevolezza. La Consapevolezza deriva dal vivere nel mondo interiore, quello dello spirito e dell'energia, quello che si vive attraverso i sensi sottili dell'Io reale, e dal riuscire a connettere quest'ultimo al mondo energetico-reale esteriore, quello presente dietro la "Matrix" del mondo fisico-artificiale. Vivere oltre lo stato fisico immediatamente percettibile, però, è un abilità che si raggiunge attraverso le esperienze fisiche dolorose e attraverso la volontà di raggiungere realmente questo stato di Grazia, come se ad un certo punto questo diventi una necessità. Questa necessità conduce a conoscere ed amare realmente e più profondamente Se stessi, e ad evitare di commettere del male inconsapevole, contro Se stessi. Nel mio caso, la Consapevolezza, oltre a manifestarsi nell'abilità di percepire i movimenti delle arti marziali come se fossero il flusso morbido e costante di un torrente d'acqua, dovrà permettermi di regolare e scegliere efficacemente la quantità e qualità del cibo di cui il mio corpo ha bisogno per poter rimanere a lungo in vita ed in salute. 
Non aggiungo altro.
Nel frattempo, posso affermare di aver ingaggiato il mio primo vero combattimento marziale, e guarda caso, contro il peggiore avversario che si possa affrontare: il Se fisico. Ora, però, bisognerà vedere chi sarà stato il vincitore.

domenica 6 ottobre 2013

Ad un mese dal via


Dopo il mio momentaneo eclissaggio, oggi torno a narrare le mie fatiche californiane. Dall'ultimo post pubblicato sono trascorse settimane, settimane molto intense. Queste non sono state caratterizzate dalle "sole" 8 ore quotidiane di allenamento, ma anche da sessioni di studio di cinese, di media production e di test di verifica. Il mese di Settembre, mi ha permesso di comprendere più affondo la natura della scuola in cui ho deciso di trascorrere cinque anni della mia vita. Oggi, dunque, posso fare più di un resoconto riguardo a quanto accaduto sino ad ora in questo luogo remoto. 
I miei primi giorni sono stati caratterizzati da un intenso entusiasmo. L'idea di essere finalmente nel posto giusto, al momento giusto, mi ha donato un grande senso di realizzazione. Ho sentito che non avrei potuto effettuare una scelta migliore. 
Poi sono iniziati gli allenamenti. Quell'entusiasmo si tramutato in una grande energia, che mi ha concesso la forza di esprimere me stesso al massimo delle mie capacità atletiche. Ho raggiunto traguardi per me fondamentali, che hanno posto le basi per ulteriori obiettivi.
Le materie supplementari, il cinese e la produzione di media, si sono rivelate essere l'allenamento della mente. Sedere dietro ad una scrivania, data la quantità di tempo dedicata allo "stare in piedi", non è mai stato così gratificante, prima d'ora. Un toccasana per il corpo.
Le faccende domestiche, la cura dell'orto e degli animali, poi, sono aspetti dal carattere caldo e bucolico. Essere responsabile per la pulizia e la manutenzione degli ambienti in cui viviamo, e prendermi cura della nostra "fattoria", si è rivelato essere la giusta medicina per una mente come la mia, imbrigliata negli ingarbugliati ingranaggi della dimensione urbana.
Questa è stata la mia "luna di miele", durata 14 giorni. Dal quindicesimo giorno è iniziata la fase "post-luna di miele" del mio "matrimonio" con questo luogo, e come tutti sanno, il matrimonio non è solo rose e fiori. Appassite le rose, e seccati i fiori, non rimane altro che uno stelo avvizzito.
Iniziamo dagli allenamenti fisici. Oltrepassati i limiti di partenza, ho cominciato a lavorare sul raggiungimento dei nuovi obiettivi preposti. L'ambito in cui gli effetti postumi della luna di miele si sono fatti maggiormente sentire è stato senza dubbio quello della camminata in equilibrio sui tronchi sospesi. La prima volta che ci sono salito, grazie alla gentile collaborazione della spalla di Javier, è stata, infatti, anche l'ultima volta in cui ho avuto un supporto esterno che mi aiutasse. Questo significa che per tornare ad osservare il panorama dai tre metri di altezza, ho dovuto versare litri e litri di sudore, causati non dalla fatica, ma dal terrore di ribaltarmi sul tronco durante la manovra di salita. Ho capito che non avere un supporto fa mooolta differenza. Beh, ci saranno voluti più di dieci minuti per tornare a mettere i piedi su quel pezzo di legno. Il panorama non ha propriamente ripagato il sudore versato. Solo alberi. Non è finita. Se salendo sui tronchi ho rischiato di eseguire un coreografico tuffo carpiato con mezzo avvitamento, scendendo da questi, ho avuto modo di redimermi da tutti i peccati commessi sin ora... Passiamo al Muscle Up. Ricordate la mia impresa nell'essere riuscito ad eseguire questo esercizio per ben tre volte nell'arco di due giorni? Bene, non so per quale arcano motivo, ma dall'ultima volta che ho provato ad eseguire il Muscle up, non sono più stato in grado di replicare quella prodezza. Probabilmente a causa della stanchezza accumulata nei giorni successivi, o probabilmente perché esistono forze superiori di cui ignoro l'esistenza. Misteri della fede. Fatto sta, che la regressione accaduta si è rivelata davvero frustrante!
La questione relativa alle materie "cerebrali", poi, è un'altra storia. Qui si parla di vero e proprio ritorno tra i banchi di scuola.
Partiamo dal cinese. Lingua interessante, quanto complicata da ricordare, non tanto per la struttura grammaticale, ma per i singoli vocaboli, il cui significato varia a seconda dei toni (o accenti). Infatti, esistono 4 toni che applicati diversamente allo stesso termine, ne cambiano radicalmente il significato! Quindi il primo problema si è rivelato essere la memorizzazione di questi accenti per ogni parola appresa. Non parliamo, poi, dell'interpretazione degli ideogrammi. Questa è davvero una storia a se, e ve la risparmio. La reale questione è che ogni giorno, durante la lezione di cinese, ci sono venti minuti di interrogazione sui termini appresi il giorno prima. E il giorno prima bisogna aver saputo trovare del tempo in cui apprendere tutto quello che c'è da apprendere. Ogni sabato, poi, ha avuto luogo un test di verifica nel quale abbiamo dovuto tradurre dal cinese all'inglese e viceversa. Fortunatamente,  la media dei voti ricevuti è stata altrettanto buona. Alla fine, ho trovato positiva la metodologia di insegnamento adoperata dall'insegnante che, permettendomi, in poco tempo, di memorizzare un buon numero di vocaboli, mi ha consentito di iniziare le prime rudimentali conversazioni in cinese col maestro (ora riesco a dire, con una certa disinvoltura, buon giorno!).
Passiamo alla produzione di foto e video. Nel mese di Settembre abbiamo dovuto apprendere la terminologia di base riguardante le tecniche fotografiche e di ripresa video, nonché i nomi delle varie componenti della videocamera. Abbiamo, inoltre, messo in pratica la conoscenza teorica attraverso semplici esercizi di fotografia. Tutto sommato, ho scoperto che questa materia mi piace molto, ma la questione è un'altra. Al fine di sincerarsi che noi avessimo appreso realmente le nuove terminologie, i nostri insegnanti ci hanno sottoposto, periodicamente, a tests a sorpresa. Ciò significa che avremmo dovuto cercare ulteriore tempo "bonus" per inserire una revisione quotidiana di questi termini tecnici. Purtroppo, almeno nel mio caso, questo non è accaduto molto spesso... Ho avuto davvero poco tempo per ripetere, dato che spesso lo studio delle varie materie si è sovrapposto. Ad esempio, avendo un test di cinese ogni sabato, ho dovuto priorizzare questa disciplina, trascurando leggermente l'altra. Fortunatamente, la mia memoria, sebbene l'età avanzi inesorabilmente, non mi ha tradito e, durante i tests di media production, ho potuto ricordarmi l'80% di quanto appreso, riuscendo a garantirmi una media discreta anche in questa disciplina.
Veniamo alle faccende domestiche, e partiamo dalla cura degli animali. Fino a quando le condizioni meteorologiche ci hanno regalato sole e cielo azzurro, dar da mangiare e bere alle galline si è rivelato piacevole e gratificante. Nel momento in cui sono iniziati i primi temporali, invece, la situazione è mutata notevolmente. Il vivaio nel quale il pollame si ritira durante la notte, a causa dell'acqua piovana, è diventato una vera e propria melma di fango ed escrementi magistralmente mischiati in un unico composto organico. Prendersi cura di questi "graziosi" volatili, in queste insidiose sabbie mobili, è diventato improvvisamente un inferno!!! Il fango si è attaccato ai pantaloni che avrei dovuto poi usare durante gli allenamenti, le scarpe si sono intrise di letame, e le emanazioni di quest'ultimo, per effetto dell'acqua, si sono amplificate, elargendo tutto il loro meraviglioso aroma naturale. Il freddo dovuto alla pioggia, poi, ha complicato le cose, in quanto, a prima mattina, momento in cui ci prendiamo cura di queste bestie, la temperatura è scesa notevolmente. Lavorare con le mani paralizzate dal freddo non ha fatto altro che accentuare il disagio, contando tutti gli altri inconvenienti descritti.
L'unica consolazione è giunta dalla cura degli ambienti domestici, e dalla cucina. Tutto è filato liscio come l'olio.
Adesso è Ottobre. E' arrivato l'autunno. Cosa avrà in serbo? Staremo a vedere.


domenica 15 settembre 2013

Riflessioni, tra un bucato e l'altro


La domenica il tempo rallenta, e si ha modo di riflettere un po' di più su quello che accade, fuori e dentro di se.

Oggi è giorno di bucato. La brezza accarezza le stoffe umide che mi accingo a stendere, mentre il sole fa capolino tra una nube e l'altra. Tutto si muove, ma con una dinamica staticità. Maglie, magliette, pantaloni lunghi, pantaloni corti, calze, mutande....quanta roba da far asciugare! Non importa. Ciò che conta è stendere. Spero solo che le nuvole non impediscano al sole di asciugare questi capi. Già, quello che conta è quello che accade ora, stendere. Perché mi preoccupo del sole, delle nuvole o del bucato, allora? Perché mi preoccupo di quello che sarà, e non di quello che è già? Potrei godermi le melodie della natura, ma a quanto pare, le mie orecchie vogliono solo ascoltare il silenzio di questa mia inquietudine. Cerco di capirne le cause. La mia mente mi proietta nel passato.

Ieri è stata un giornata impegnativa, ultima di una settimana davvero intensa. Nel pomeriggio, mentre lavoravo, pensavo ancora ai successi realizzati nei giorni precedenti, e che mai avrei immaginato di realizzare così velocemente. Finito il lavoro, un irrefrenabile desiderio mi assale. Provare a ripetere uno degli esercizi per il quale ho penato tanto, e che mi ha fatto provare una forte emozione eseguirlo per la prima volta; un brivido che mi ha scosso da capo a piedi. Primo tentativo, fallito. Secondo tentativo, fallito. "Perché questo, ora? Venerdì ci sono riuscito! Perché? Dove sbaglio?", ho pensato. "Certo, fallisco a causa della stanchezza fisica accumulata!" ho continuato a pensare. In effetti, ero abbastanza provato, anche se ho persistito ugualmente. Dopo innumerevoli tentativi, sono riuscito nell'impresa, ma a discapito delle mie mani...tre dolorose spellature mi hanno ricordato che non sono indistruttibile. Le guardo. La mano destra perde anche un po' di sangue. E' una vescica che si è rotta. Così come la luna piena illumina una distesa landa oscura, ho compreso chiaramente cosa sia successo. Il sangue e le ferite sulla mia pelle rappresentano l'eccesso, l'avidità, l'insoddisfazione, presenze oscure all'interno di ogni ego umano. Esse si sono manifestate attraverso il mio sforzo artificioso nel cercare di provare la sensazione di un momento che non esiste più, e mai più esisterà, non per lo meno così come l'ho vissuto la prima volta. Il tempo trascorre, è inutile cercare di riavvolgerlo come il nastro di una vecchia cassetta, sul quale è registrato il film che vogliamo rivedere. Non è la stessa cosa. Il tempo ci concede i semi nel momento giusto per essere piantati, e ci dona i frutti quando questi sono abbastanza maturi per essere raccolti, e questi li ho già raccolti nei giorni scorsi. Allora perché ho forzato? Perché ho persistito a farmi del male? Non dovevo dimostrare nulla a nessuno, tranne che a me stesso. Ma chi è me stesso? Qualcuno che ha bisogno di sapere che adesso, costui, è in grado di realizzare delle imprese che prima non avrebbe mai immaginato di poter realizzare? Qualcuno che crede che prima dell'America, prima di tutto questo, costui, fosse una nullità? No, non è ciò che ho necessità di conoscere su me stesso, non sarebbe costruttivo, produrrebbe solo stupidi risentimenti verso quello che io non sono più. In realtà, credo che questi avvenimenti accadano affinché si possa affermare con coraggio e convinzione che quello che si sia scelto di fare, di diventare, e di essere, sia la realizzazione della nostra reale ed immutabile natura, quella che si cela nelle profondità della nostra anima, quella che ci guida sul nostro cammino, e che ci protegge dal penare oltre modo per rimanere in carreggiata. Invece, quando ci si ferisce, perché non si rispetta questo principio, quelle ferite diventano piaghe, e le piaghe rendono dolorosa anche la più semplice delle azioni.

Il presente ritorna, e mi rendo conto di essere quasi alla fine. Il bucato è quasi del tutto steso. Ora comprendo un po' più chiaramente le cause della mia inquietudine, e posso tornare a medicare le ferite che la generavano. Ciò che importa è solo stendere il bucato, e mentre penso questo, riesco finalmente ad ascoltare le melodie della natura intorno a me!

Nel frattempo,  ecco che appendo il mio ultimo capo.

sabato 14 settembre 2013

Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo (Lao Tse)


Il giorno venerdì 13 settembre sarà un giorno da ricordare. Strano a dirsi, ma a quanto pare il 13 sembra essere il mio numero fortunato. O forse è il verde, il colore della maglia che indossavo? Chi può saperlo. Io so, però, che questo è stato un giorno in cui ho fatto davvero un bel passo avanti nella mia evoluzione. Arrivando al Centro, mi sono proposto di raggiungere certi risultati in determinati esercizi o campi di applicazione (Alcuni degli esercizi che ho riportato, verranno spiegati in maniera approfondita in un altro post, dove descriverò in dettaglio il tipo di allenamento fisico che svolgiamo). Questa era la mia condizione generale quando sono giunto qui:

Giovedì 29 Agosto
  • Muscle up: riesco quasi a portare il petto sopra la sbarra orizzontale, ma mi manca ancora qualche centimetro per avere la possibilità di spingermi al di sopra di questa e completare l'esercizio (per chi non lo sapesse, questo è un link che mostra cos'è un muscle up...http://www.youtube.com/watch?v=d7H4Ts7w3rk).
  • Tronchi sospesi a 3 metri di altezza: troppa paura per salirci, ancora. Proverò più in là. Adesso mi concentro nel camminare sui tronchi sospesi ad un metro da terra, per acquisire confidenza con l'equilibrio e l'altezza.
  • Monkey running (parkour http://www.youtube.com/watch?v=x98jCBnWO8w) : non mi azzardo neanche minimamente a correre sulla balaustra (in realtà sono due le balaustre, e perimetrano un piccolo percorso ottagonale, di accesso al gazebo della meditazione; al centro del percorso si erge un grande albero secolare). Mi focalizzo solo a saltare sulla sommità della balaustra o a scavalcare quest'ultima con un balzo. Idem per il muretto vicino.
  • Corda verticale: riesco a scalare più di metà corda, l'obiettivo è arrivare in cima, dove questa è legata, un ramo di albero a 10 metri di altezza.
  • Cucina: a parte l'uovo al tegamino, il petto di pollo, l'insalata, e la new entry dei biscotti all'avena, sono un totale ignorante in materia di cucina.
Questo lista è composta dagli esercizi per me più ostici, per i quali dovrò lavorare sodo se voglio raggiungere dei risultati soddisfacenti, come: camminare tranquillamente a 3 metri di altezza, eseguire il muscle-up come se andassi in bicicletta, muovermi agilmente nella monkey running, arrivare a toccare il ramo al quale la corda è annodata
Dopo le prime due settimane di inferno, la mia condizione attuale è questa:

Venerdì 13 Settembre
  • Muscle-up: sono riuscito a portare il petto oltre la sbarra orizzontale e mi sono spinto su. Ho eseguito il mio primo muscle-up!
  • Tronchi sospesi a 3 metri di altezza: con l'aiuto di Javier (mille grazie Javi!!!) sono salito per la prima volta sui tronchi posti più in alto, rimanendo abbracciato ad uno degli alberi a cui sono legati...(scendere è stato un po' più difficile, ma sono ancora intero!)
  • Monkey running: ancora non corro sulla balaustra, ma riesco a scavalcarla abbastanza agilmente con il balzo, mantenendo le ginocchia chiuse e attaccate al petto (più facile a dirsi che a farsi). Salto sul muretto da una distanza abbastanza rispettabile. Ora riesco a saltare 4 scalini di una scala, da dove questa inizia.
  • Corda verticale: riesco ad andare ancora più su, ma mi manca un bel po' per raggiungere il ramo. Work in progress...
  • Cucina: ho portato a termine la mia prima ricetta con successo! Per pranzo, ho preparato un piatto molto semplice, per iniziare: spaghetti con tonno e limone, ricetta reperita su un sito consigliatomi da una mia cara amica....(grazie Geo)
L'avvio, dunque, sembra promettente. Ora vedremo se questo ritmo segnerà ulteriori progressi nelle prossime settimane, o se rallenterà e si stabilizzerà diversamente. Una cosa è certa, il morale è alto. E questo è un buon segno.

Ah, dimenticavo...

Sabato 14 Settembre

  • Monkey running: ho "corsicchiato" sulla balaustra, e ho saltato da una ringhiera all'altra senza troppi problemi....Tra un po', la paura sarà solo un lontano ricordo...

lunedì 9 settembre 2013

Armi non convenzionali


Bene, ieri ho voluto (e dovuto) iniziare un nuovo tipo di allenamento. Non si è trattato di imparare tecniche letali, fantasmagoriche o coreografiche, no no...Ho preparato una nuova ricetta (almeno per me era la prima volta che la realizzavo): gli "oat cookies"!!! (o più semplicemente, i biscotti di avena). Ho già aperto il post con bene...bene, volete sapere come è andata a finire? Allora allenate anche voi qualcosa: la pazienza.
In mattinata, mi sono ritrovato a discutere con Nathan e Javier di nutrizione salutistica, grassi buoni, e come associare questi elementi alla dieta degli atleti, o di chi, comunque, pratica un intensa attività fisica. Una parola gira l'altra, si è discusso di cereali e colazione. A questo punto, il mio immancabile senso di investigazione, affiancato dalla mia spiccata natura esplorativa, sono entrati in scena. Ho chiesto a Nathan, neofita, ma convinto, vegano, di darmi qualche consiglio sulla preparazione della prima colazione. Forte e soddisfatto delle informazioni ricevute, mi sono avviato verso il mio "ufficio", dove custodisco una preziosissima copia di un libro sulla nutrizione vegana (io mangio pollo, maiale e pesce). Apro il mattone, e mi getto sul capitolo che riporta delle ricette riguardanti la preparazione dei cereali, in particolare l'avena. Fatto ciò, ormai convinto nell'anima che dal giorno avvenire avrei inziato a mangiare in maniera più salubre (ripeto, mangio il pollo, maiale e pesce), in un nanosecondo mi sono fiondato in cucina (che poi è affianco all'ufficio, situata all' altra estremità del soggiorno, sapete, è una di quelle cucine all'americana con l'isola....beh questa è un'altra storia). In cucina ho trovato la nostra scorta di avena, i famosi "Quaker Oats"!!!Beh forse ai lettori italiani questo nome non dice niente, ma a quelli americani dice tutto! Ed ecco, che mentre stringo tra le mani lo scatolone di cartone, spicca ai miei occhi una ricetta...Una ricetta per creare dei biscotti! Biscotti che io adoro!Biscotti di avena con uvetta, mai mangiati, quindi da provare. Dato che qui, poi, se non ci si prepara il cibo da se, si finisce costretti ad utilizzare la flebo per sopravvivere, ho preso, coraggiosamente, la brillante iniziativa di preparare questi deliziosi manicaretti.. Beh, vi risparmio tutta la procedura di lavorazione, che è andata liscia come l'olio, anche se l'olio non l'ho usato! (Lo so, era una pessiama battuta, ma concedetemela!Sono reduce da una settimana di fuoco, e me ne si prospettano altrettante fino a Dicembre...). Appena sfornati, l'odore dei biscotti era davvero promettente. Poi i ragazzi hanno iniziato a mangiarli...Alla fine l'esperimento è andato a buon fine, con un bel 100% di soddisfazione. Fiuuuu, meno male! Peccato solo che i miei compagni di allenamento se li siano mangiati un po' caldini i miei deliziosi dolcetti, che non essendo abbastanza duri, si sfaldavano facilmente. Bene, ci siamo, pensate sia finita quì la storia descritta in questo post? No. Come sarà mai andata a finire, allora? "Dopo tutto questo girarci intorno, se la tira ancora", penserete. Avete ragione. E' andata a finire così. Il capo dei capi (il maestro) ha preso il suo dolcetto, ha iniziato a masticare, e data la fragilità del delizioso pasticcio, un pezzettino di questo GLI E' ANDATO DI TRAVERSO!!!NON E' ANDATO DI TRAVERSO A NESSUNO, TRANNE CHE A LUI!!!E' DAVVERO INCREDIBILE!!!!!Ehmm...scusate....comunque, dopo aver tossito per svariati minuti ed aver rischiato di morire a causa di un arma che lui non si sarebbe mai aspettato, rientrato nella sua "zennità" (l'essere zen), mi ha ringraziato per la bontà della mia creazione. Basta. Non aggiungo altro.